I nostri costumi tipici

I

Colorati abiti della tradizione

I costumi di Gerola, Sacco e Pedesina


IL COSTUME FEMMINILE

Le donne della Valgerola erano dedite soprattutto alla filatura e tessitura della lana e della canapa, svolta con frantoi, spinasc, scartasc, roca e fus. La stoffa prodotta serviva per confezionare gli antichi costumi. L'origine del costume si può ricondurre alla nascita della prima comunità intorno al secolo XII, formata probabilmente da pastori arrivati da Premana. Furono questi che trasmisero gli usi ed i costumi. Con il passare del tempo il costume gerolese subì ance l'influenza della moda che veniva da Morbegno. Si arrivò così al definitivo costume tradizionale. I costumi di Sacco Gerola, Sacco e Pedesina sono fra loro simili.
Il costume della festa da donna è chiamato a Gerola "urlèt": nome che deriva dal caratteristico orlo di colore diverso dal fondo del vestito. La stoffa prodotta in casa con il telaio, è di lana e canapa. Il vestito è completo: cioè formato da corpetto, sottana e balza cucite tutte insieme. Per la mezza stagione veniva usato un vestito dal corpetto nocciola senza maniche, sottana marrone e una balza di panno di lana color scarlatto.. Sotto il vestito la camicia era bianca, lunga fino alle ginocchia e abbottonata sul davanti. Il grembiule era in lana stampato a colori vivaci, nelle occasioni importanti invece era bianco in cotone o lino ricamato ai lati. Sulle spalle faceva bella mostra un foulard di lana scuro decorato con stampe a fiori e con una piccola frangia.
Gli zoccoli di legno con punta arrotondata avevano la patta divisa e chiusa con nastrini colorati. In alternativa agli zoccoli venivano utilizzati pantofole in velluto nero con suola in panno trapuntato, dette "Pedui"
In inverno il costume, con lo stesso modello dell'altro era fatto con panno nero molto pesante di lana e canapa e anch'esso aveva una balza rossa.
Il vestito da lavoro era simile all'urlet, di tela marrone e senza balza, con grembiule in tinta unita e foulard fiorato sulle spalle e sulla testa.


IL COSTUME MASCHILE

Il costume elegante maschile era una vestimenta in panno nero. La giacca, o marsina, era allacciata a doppio petto, corta fino alla vita sul davanti e lunga fino a mezza coscia sul dietro. E' ornata con bottoni dorati. I pantaloni erano in panno di lana. Un fascia rossa di lana con frange lunghe, da avvolgere intorno alla vita e legare sul fianco, completava il vestito.


I costumi di Rasura


IL COSTUME FEMMINILE

Il costume di Rasura è simile a quello degli altri paesi della Valgerola: ha il corpetto senza maniche unito alla sottana con ampie tasche e una balzana rossa in panno di lana. Il grembiule della festa, a differenza di quello già descritto, è di mussola in tinta unita, mentre per tutti i giorni era in cotone nero con decorazioni.
Il costume da lavoro aveva corpetto e sottana separati. Il corpetto scuro era in lana per l'inverno e cotone per l'estate. Il foulard sulle spalle a volte era sostituito da uno scialletto fatto ad uncinetto. I capelli erano tirati alla nuca col cucuch e tenuti con i gugèt.

IL COSTUME MASCHILE

Il costume maschile era costituito da un panciotto di cotone a righe o con altre decorazioni, con taschini e colletto rotondo. I pantaloni erano mezzo lunghi scuri oppure alla zuava. Sul fondo avevano una pateletta con un'asola per allacciarvi le mutande. D'inverno, oltre agli zoccoli chiodati nella parte inferiore, si portava una mantellina scura in panno pesante.