I fossili

I FOSSILI

Il processo di trasformazione di un organismo vivente in un fossile può durare diversi milioni di anni. La fossilizzazione è un evento estremamente improbabile. Infatti non appena gli animali o le piante muoiono ne inizia la decomposizione. Sebbene le parti più resistenti, come conchiglie, ossa e denti degli animali o il legno delle piante, resistano più a lungo dei tessuti molli, spesso questi elementi vengono disgregati da agenti naturali esterni (fisici e chimici), come vento e acqua corrente, e anche dall'azione di animali necrofagi (agenti biologici).
Generalmente, per subire un processo completo di fossilizzazione, un organismo deve essere sepolto rapidamente, prima che ne subentri la decomposizione o venga aggredito dagli agenti demolitori. Nella maggior parte dei casi questo seppellimento avviene ad opera della deposizione di sedimenti, come la sabbia o il fango trasportati dall'acqua, che ricoprono, depositandosi al fondo, gli organismi morti.
I fossili si trovano inglobati nelle rocce sedimentarie abbondantemente presenti nella parte superiore della crosta terrestre.
Le tracce di animali, che si producono prevalentemente nel fango o nelle sabbie dei terreni alluvionali o nelle regioni dei delta, possono essere state conservate dal processo di consolidamento dei sedimenti (diagenesi).
Nelle rocce sedimentarie, soprattutto quelle a grana più fine (come argilliti e calcari fini), sono state trovate orme di dinosauri, altri rettili e anfibi, scie e piste di antichi vermi limivori e molte altre tracce lasciate da esseri esistiti in passato.

I fossili della Valgerola

Della vegetazione terrestre del Permiano inferiore, gli strati della Formazione di Collio che affiorano in Val Gerola conservano solo pochi resti irriconoscibili e frammenti di rami di Cassinisia orobica.
Questa conifera, oggi estinta, aveva probabilmente una forma simile ad alcune araucarie attuali e cresceva lungo le sponde dei corsi d'acqua.
Alcuni animali, tra quelli che frequentavano le zone umide e le rive dei laghi, hanno lasciato le loro impronte sul suolo fangoso, che sono giunte fino a noi come tracce fossili. In base alla forma, alle dimensione e alla disposizione, I paleontologi hanno riconosciuto diverse "specie" di animali a quattro zampe (tetrapodi), presenti anche nelle rocce di uguale età dell'Europa centrale e del Nord America.
In Val Gerola non sono state rinvenute impronte di anfibi, presenti invece nelle rocce permiane di altre località, ma solo di rettili.
Insieme alla impronte di vertebrati, si sono conservate anche tracce di alcuni animali Invertebrati, tra cui quellelasciate da un artropode simile ad un grosso centopiedi, e I resti diuna piccola medusa d'acqua dolce.
Negli strati della Formazione di Collio si rinvengono anche tracce "fossili" che non sono state lasciate da organismi viventi. Si tratta di varie strutture sedimentarie conservatesi nel fango e nella sabbia bagnati delle rive, prima che questi diventassero roccia, e dovute all'essiccamento , all'impatto di pioggia o al moto ondoso dell'acqua.

(di Cirillo Ruffoni)