L'antico Forno di Castello

FORNO DI CASTELLO

La casa si trova a pochi passi a destra del lavatoio di Castello. A piano terra si entra in un locale e subito a destra si apre maestosa la bocca del forno fatto a cupola, sopra di essa si trova il buco del camino dove esce il fumo che viene incanalato nel tubo esterno. Silenzioso, ricco di vite passate invita al lavoro umile e faticoso di una volta, fatto di tanta cura e amore.

Si racconta...

mentre si iniziava ad impastare il primo lievito, aprivano la bocca del forno e nel mezzo accendevano il fuoco, prima legna fina, poi media, fino ad ottenere un ben fuoco con tanta brace da poter allargare sul piano interno del forno per riscaldare e portarlo a temperatura. Quando, ad occhio, si pensava fosse pronto, veniva pulita tutta la cenere rimasta ed infine con lo "scuasch" veniva lavato il piano di cottura, poi con un gesto veloce spargevano una manciata di farina per vedere a che punto era la temperatura; se imbruniva senza bruciare infornavano le pagnotte che nel frattempo erano state impastate e preparate, ad ogni infornata bisognava fare fuoco e ripulire. Farina di frumento, segale, gialla e castagne erano gli ingredienti principali delle pagnotte nostrane.
La segale era la coltivazione principale e fiorente nei campi inseriti nei prati rivolti verso il sud, ampiamente soleggiati, così che ne traevano il massimo beneficio per una crescita rigogliosa e cospicua. La coltivazione era disposta tutta intorno alle case di Castello, fino al "masuncello" e sopra verso Laveggiolo, mentre il frumento e il grano venivano coltivati in pianura dove avevano i poderi. Il raccolto veniva poi macinato nei mulini di Castello, disposti alcuni lungo il corso del Vedrano, altri da Laveggiolo verso Sud.
Fresca e fragrante la farina veniva mescolata, per fare il pane di segale: bianca, gialla e segale, per il pane di castagne: solo farina di frumento, gialla e castagne lesse, infine la bisciola, un gustoso dolce in occasione della Madonna della Neve. Siamo saliti alla Sagra del Bitto con la visita guidata ad ammirare questo antico tesoro, assaggiando le deliziose pagnotte cotte sulla pietra, rendendoci conto della grande differenza degli odori e sapori del cibo cotto a pietra. Ecco che un pezzo di pane con poco companatico saziava...