Chiesa dell'Assunta
Luoghi sacri e testimonianze d'arte

CHIESA DELL'ASSUNTA


Nella piazzetta del paese, con vista panoramica, mediante un porticato che si apre a sinistra della facciata, sorge al graziosa chiesa di Mellarolo, dedicata all'Assunta. L'edificio, nella forma attuale, risale al 1660, ma probabilmente sviluppa una precedente chiesetta quattrocentesca.
La struttura, semplicissima, è a capanna con una sola navata, sui cui lati sono state ricavate, nell'Ottocento e nel Novecento, delle false cappellette.
Sono interessanti all'interno della chiesa, l'organo, ancora barocco, a timpano; un piccolo ratablo quattrocentesco o primo-rinascimentale con predella che ha al centro la Madonna col Bambino e ai lati l'annunciazione; alcune tele raffiguranti l'Assunta con angeli, l'Immacolata Concezione, santi in compagnia di San Domenico, di autore ignoto, dalla tipica foggia tardo barocca sia nello sfondo cupo sia nella disposizione dei personaggi, tra le quali si distingue per fattura la pala d'altare con l'Assunta e san Carlo Borromeo. Curioso è il dipinto che contiene nella parte alta la Madonna e Dio Padre, in quella centrale San Sebastiano e san Rocco e in basso il committente che manifesta modalità pittoriche e compositive ancora quattrocentesche, ma contiene l'indicazione che è stato fatto eseguire da Pietro Brocco nel 1634 per la guarigione dalla peste.
Alla chiesa appartengono due preziosi calici del XVII e del XVIII secolo, ora conservati nella parrocchiale di Rasura da cui Mellarolo dipende.